robe che ho visto di recente

Sta diventando un po’ una rubrica fissa, tipo centotre-e-tre, perciò questa sarà probabilmente l’ultima volta che la scrivo. Finché non succede vi racconto quello che ho visto dall’ultima volta in cui vi ho aggiornato (erano i tempi di Gravity, se non sbaglio).

Parto da oggi, che sono andato a vedere Molière In Bicicletta, che in francese si chiama Alceste In Bicicletta, ma i nostri distributori si sono detti che da noi un film francese lo vanno a vedere in sei, se parla di teatro due si danno malati, e se ha un nome che ricorda l’incesto un altro si fa venire i pregiudizi. Aggiungi che dei tre rimasti un paio non hanno voglia di cercare su google chi sia Alceste e capisci perché ad un certo punto il distributore, che è un distributore indipendente, qualunque cosa significhi, ha preferito chiamarlo Molière e tanti saluti.

Credo che camera mia starebbe bene di quel colore.

Non mi è piaciuto. La storia fa un sacco di giri, ma si riassume tutta negli ultimi tre minuti e prima c’è tanta fuffa, compresa Maya Sansa, che fa l’italiana odiosa e ci riesce benissimo, colpa anche di un doppiaggio che se al suo posto ci avessero messo un disco dei Platters era uguale.
Ha dei bei colori, toh, e i protagonisti sono bravi. Più Fabrice Luchini che l’altro, comunque. Maya Sansa è inutile come i calzini per le sedie.

L’ultimo dell’anno invece ho visto La Mafia Uccide Solo d’Estate, ma come, l’ultimo dell’anno al cinema? Eh.
Quello mi è piaciuto molto, è una carrellata di stragi mafiose a Palermo virata in chiave ironica, che non vuol dire Boldi e De Sica che fanno le scurregge ed esplode la bomba di Capaci, significa una narrazione intelligente e un cinema fresco e una storia che quando esci sei contento e incazzato insieme, e pazienza se alla fine l’espediente è sempre quello del ragazzino sfigato innamorato della compagna di scuola che ti mostra vent’anni di storia italiana attraverso le sue disavventure sentimentali, pare che in Italia o facciamo film sulle famiglie con un sacco di figli quello bravo quello cattivo quello che muore o li facciamo su ragazzini che poi crescono, si vede che i cambiamenti del Paese li riconosciamo solo attraverso queste uniche due chiavi di lettura.

Pif è anche l’attore protagonista, anche se si chiama come un’onomatopea. E in questa foto c’è il mercato di Ballarò e una bellissima attrice italiana di cui non faccio il nome.

Comunque Cristiana Capotondi è bellissima. Brava meno, ma bellissima. Tipo una che mi piaceva quand’ero regazzino ma senza le lentiggini. Lei, non io. Anni di mangiare il maxibon perché ci faceva la pubblicità lei. Cristiana Capotondi, non quella che mi piaceva quand’ero insomma ci siamo capiti.

Poco fa invece ho visto Jack Reacher, con Tom Cruise che fa l’investigatore che a lui non lo frega nessuno e picchia tutti ed è troppo un figo e fa qualche bella battuta, e comunque se vuoi passarti la serata è un film discreto, dai. Peccato solo che non c’è Cristiana Capotondi, nè la ragazzina che vabbè la smetto.

Invece, parlando d’altro, anche perché non mi ricordo più che altri film ho visto di recente, l’ultimo dell’anno ho visto anche Giuliano Palma col suo nuovo gruppo che non sono i Blue Beaters, ma un’orchestra, o almeno così diceva il sito dove ho letto che suonava, ma che non vi linko perché l’ho perso. Diceva che Giuliano Palma avrebbe suonato in piazza a Torino con la sua nuova orchestra, proponendo un repertorio che eccetera eccetera, io ho sentito sempre le stesse cose che faceva coi Blue Beaters e mi sono divertito un sacco.

E su queste note liete vi saluto e vado a leggermi due fumetti nuovi, così avrò altre cose da scrivere quando ne avrò un po’ più voglia di stasera, che si vede che non ne avevo granché per il. Statevi accuorti.

Pubblicato da

spassky

Pablog è l'identità segreta di uno scrittore premiato con un paio di nobel alcuni anni fa, ma di cui non si vanta in giro perché il primo l'ha ricevuto per un disguido postale e il secondo come riconoscimento per aver restituito il primo al suo legittimo proprietario. Però un giorno ne riceverà uno per il suo lavoro, ne è certo. Solo che sarà il nobel per la medicina.

4 pensieri su “robe che ho visto di recente”

  1. Molière in bicicletta a me è piaciuto. la Sansa è imbarazzante, vero.
    Tra l’altro, vorrei tanto lasciarti l’illusione che fosse rovinata dal doppiaggio MA, quella lì è proprio proprio la sua voce. Lo so, fa soffrire anche me.
    Luchini è eccezionale (denti finti a pare, ma quelli che ci fai). La bionda Zoe che fa l’attrice porno e si lamenta delle penetrazioni mattutine, genio. La fotografia è carina, sui generis. Per me i francesi comunque sono stilosi ebbasta, hanno un utilizzo dell’estetica diversa anche al cinema, hanno questo mezzotono in più di finte semplicità e disinvoltura che però gli vengono benissimo.
    Se ti capita x salvare il regista prova “le donne del 6° piano”.

    PIF m’è piaciuto assai, la parte con lui bambino meravigliosa.

    quello di allen carino, trama moscietta ma la Blanchett CAZZO è fantasmagorica!

    Ora in previsione: Philomena e The butler, forse ridley scott, forse virzì, forse american hustle. E l’imperdibile film dei LEGO! deve uscire anche ozpetek che attenderò come sempre anche se poi alle volte mi pento.
    Ecco, così, era solo che mi scocciava che non ti fosse piaciuto molière in bicicletta e, ooh, eppoi mi sono un po’ persa.
    Ciau

E dimmelo, dai, lo so che ci tieni