wishlist

Quest'anno mi è successa una cosa strana, forse per l'inquinamento, forse perché sono un cazzaro, fatto sta che il mio compleanno si è spalmato per tutto il mese di gennaio. Gli auguri dagli amici sono arrivati puntuali, sebbene a scaglioni, e c'è anche chi me li ha fatti più volte, forte del motto "è sempre il momento giusto per fare gli auguri a Pablo!".
Ora però capita che il mio compleanno arrivi veramente, e la mia gioiosa fidanzata mi sta tormentando perché scriva una wishlist.
Non ho capito bene cosa dovrebbe farsene, ma mi spiace contraddirla, perciò mi sono sbattuto e ho tirato fuori quella che ritengo essere l'unica lista possibile di Wish, salvo omonimie a me sconosciute.

Wish (track)list:

  1. Open (6:51)
  2. High (3:37)
  3. Apart (6:38)
  4. From the Edge of the Deep Green Sea (7:45)
  5. Wendy Time (5:13)
  6. Doing the Unstuck (4:25)
  7. Friday I'm in Love (3:38)
  8. Trust (5:33)
  9. A Letter to Elise (5:14)
  10. Cut (5:56)
  11. To Wish Impossible Things (4:44)
  12. End (6:47)

Mi ha fattto piacere buttarla giù, anche se ci è voluto solo un pugno di secondi, giusto il tempo di copiaincollare da wikipedia, perché anche se è un po' che non lo ascolto Wish rimane uno dei miei dischi preferiti.
Mi ricordo quando un amico mi fece la cassetta, era la primavera del 1992, Telecittà ospitava sulle proprie frequenze il primo embrione di mtv, pieno di veejay ambigui come Paul King o ambigui e ciccioni come Steve Blame, e le conduttrici bionde, come dimenticare Rebecca De Ruvo? O quell'altra, quella che non mi ricordo il nome..
Per me fu la rivoluzione, passavo i pomeriggi a guardare i video dei miei gruppi preferiti, e scoprivo che c'erano un sacco di gruppi da aggiungere ai miei preferiti, musicisti che non avevo mai sentito nominare e che avrei dimenticato dopo un paio di settimane!

Però capitava anche quella volta in cui il singolo del gruppetto sconosciuto restava in testa un po' più a lungo..

“L'hai visto il video di quel gruppo nuovo su mtv?”, mi chiede Paolo.
“Quale?”
“Non mi ricordo come si chiamano, ma è una figata, c'è il gruppo che suona, le ballerine coi ponpon e la A di anarchia disegnata sul vestito. Picchiano di brutto!”
“No, non mi sembra. Un gruppo nuovo hai detto?”
“Si, un nome tipo.. paradiso..”

La canzone si chiamava Smells Like Teen Spirits, il gruppetto sconosciuto aveva Kurt Cobain alla voce e io avevo tutte le possibilità del mondo in mano e nessuna voglia di sceglierle.

 

11 Comments

  1. Buon post e bel compleanno!
    (wish è l’album con cui ho iniziato ad ascolatre i cure, ed è sempre rimasto uno dei miei preferiti)
    Blixxxa

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  2. @ <b>Blixxa</b>: Anche per me è stato il primo, poi ho comprato il biglietto del concerto a Milano e mi sono studiato in una settimana il gretistizz, Wish e un paio si altri, The Head On The Door e Kissmekissmekissme, se non sbaglio..

    @ <b>Scott Ronson</b>: E quell'altra? Quella che non mi ricordo bene? Mi pare fosse bionda anche lei, ma forse la confondo con una delle Shakespeare Sisters che però era mora.

    @ <b>Hardla</b>: Ray Cokes frequentava mtv in orari in cui Telecittà staccava il collegamento. Lo ricordo solo per le pubblicità sceme della sua trasmissione, che però non sono mai riuscito a vedere. C'era anche il negrone che conduceva mtv raps, e nello spot diceva "be there or be square", e quelli di headbangers ball, ma era tutto un palinsesto a me ignoto.

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  3. eh, io invece vedevo mtv europe principalmente la sera e ray cokes era imperdibile!

    visto che questa è la tua wishlist, ho deciso di regalarti un Cut. la prossima volta che ci vediamo mi porterò una lametta da barba.

    però la wishlist potrebbe anche essere:
    – wish you were here
    – we wish you a merry christmas
    ….

    .

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  4. anche a me wish e' molto caro. Affittai il CD alla foce, lo scaricai su cassetta e da quel giorno, ogni volta che andavo ad arbitrare lo mettevo su. Mi rilassava.
    MTV non la guardavo tantissimo
    Quel gruppetto che picchiava di brutto lo conobbi in Inghilterra, quando con il vecio vedemmo un album con un bambino nudo che inseguiva una banconota

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E dimmelo, dai, lo so che ci tieni