just in case

Credo che un braccio aperto come un astuccio meriti almeno due righe da tramandare ai posteri. Quando mi guarderò la cicatrice partire dal gomito e scendere fino a metà dell'avambraccio vorrò ricordare quando ho cominciato a sfoggiare una simile medaglia, e col passare del tempo potrebbe diventare difficile inquadrare il momento esatto.

È stato precisamente fra la domenica trascorsa a oziare fuori casa perché ero senza chiavi e quella trascorsa a oziare dentro casa perché ero senza libbra di carne.

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spassky

Pablog è l'identità segreta di uno scrittore premiato con un paio di nobel alcuni anni fa, ma di cui non si vanta in giro perché il primo l'ha ricevuto per un disguido postale e il secondo come riconoscimento per aver restituito il primo al suo legittimo proprietario. Però un giorno ne riceverà uno per il suo lavoro, ne è certo. Solo che sarà il nobel per la medicina.

3 pensieri su “just in case”

E dimmelo, dai, lo so che ci tieni