questo post avrebbe dovuto chiamarsi “Aiuto!”

..se non fosse che il post che avrebbe dovuto chiamarsi “Aiuto!” si è perso per sempre nelle maglie della rete, spintonato via dal mio pollice che ha premuto inavvertitamente il tasto laterale del maus troppofigoperviaggiaresuinternet e ha ricaricato la pagina buttando via dieci minuti di stupendo cazzeggio. No, davvero, non scherzo, stupendo, perché mi ero appena alzato da tavola, i sensi piacevolmente ottenebrati da mezza bottiglia di rosato, un tappeto musicale creato appositamente dal signor M. D. Davis, una fidanzata sorridente e piena di sguardi amorevoli e una gran voglia di tirare giù cazzate. Adesso il torpore creato dal vino è svanito, John Mc Laughin è terminata e anche la fidanzata si è messa a fare le pulizie notturne, sostenendo che di giorno fa troppo caldo e di notte si lavora meglio, ed è già passata dal Love Mode al Macheccazzocifaisempreingiroaciondolare Mode, e tutto di colpo non è che ho più tanta voglia di mettermi a raccontare cazzate senza capo nè coda, tipo della professoressa morta che poi però no ma poi morta davvero solo che neanche quella volta tanto che ancora adesso gira per strada e quando mi incontra e mi dice “Ciao Renzi” come quando ero alle medie, con quel sorriso ipocrita da bigotta bastarda mi verrebbe voglia di strangolarla e accertarmi che stavolta si, e per davvero e per sempre.

No, davvero, non ne ho voglia, ho un sacco di cazzi che mi girano intorno aspettando di trovarmi con le braghe calate, non sto neanche aggiornando la newsletter di ARTErnativa/Fegato Di Merluzzo e già immagino i commenti degli iscritti abbandonati a sè stessi: “Quale newsletter?”, “Eh?”, “Ah perché scrivi una newsletter?”, “Mah, non so, non l’ho mai letta, di solito la cestino senza aprirla”.

Facciamo che ci vediamo quando fa un po’ più fresco, o alla prossima ciucca.

One Comment

E dimmelo, dai, lo so che ci tieni

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