ero qui che pensavo

Ero qui che pensavo a questa grossa novità che potrebbe farmi smettere di scrivere centotre-e-tre per dedicarmi completamente a questa grossa novità, se non fosse che questa grossa novità è già saltata, e quindi potrei dedicarmi tranquillamente a scrivere centotre-e-tre, se non fosse che forse non è saltata proprio per niente, insomma, io non lo so se questa grossa novità è ancora valida, perciò non vi racconto niente e vado avanti a parlare di centotre-e-tre, riguardo al quale ho il grosso dubbio di sapere se piace, se non piace, se uno pensa che meriterebbe più spazio o se guarda, gliene stai dedicando già fin troppo.

Potrei preparare un sondaggio a domande multiple, mi pare che wordpress permetta di farlo, ma nel frattempo volevo suggerire una cosa ai miei numerosissimi tre lettori e risolvere così l’annoso enigma delle collaborazioni.

E si perché voi non lo sapete, ma una delle prossime puntate di centotre-e-tre (a naso direi intorno alla decima) vedrà la collaborazione di una blogger/lettrice/amica/una dei numerosissimi tre di cui sopra, grazie alla quale sono riuscito a portare a termine il mio primo racconto o pseudotale a quattro mani. Il primo, giuro, da quando ho iniziato a scrivere per divertimento e non perché me lo chiedeva qualche insegnante, e sono già ventisette anni
(e comunque non è che prima non scrivessi, alle medie facevo i fumetti sul quaderno dei fumetti, e già alle elementari avevo un librettino con la copertina marrone su cui scarabocchiavo le avventure di Sinestro il diavolo maldestro, nome che avevo tirato fuori da qualche cartone animato dell’epoca)
e ci sarebbe da scriverci un post apposta su una cosa così, ma sto divagando, ed è una cosa che mi riporta a centotre-e-tre.
Dicevo, c’è stata una collaborazione, peraltro non ancora conclusa, e lo so che mi leggi e pensi “uh cacchio devo spedirgli anche il resto!”, fai bene a sentirti in colpa, vai a scrivere invece di cazzeggiare sul mio blog!
Dicevo che c’è stata una collaborazione, e un’altra ne ho richiesto a un amico esperto di musica, ma il suo campo specifico non è neanche ancora in scaletta, e chissà quando ci arriverò, e mi spiace farlo aspettare, e così tutte le altre persone a cui vorrei chiedere di partecipare, per conoscere un po’ della loro musica e di come se la vivono, e quindi eccoci al punto.

Il punto.

L’ideona che mi è venuta, e che spero apprezzerete tutti e due, che una ha abbandonato la lettura ed è andata a finire il post che deve ancora spedirmi, è che voi che amate centotre-e-tre e che vorreste tanto partecipare, perché un’idea così pazzesca di unire ricordi personali, aneddoti curiosi, la geografia e la vostra musica preferita non era ancora venuta a nessuno, mi scriviate una puntata in cui partite da un musicista a vostra scelta e arrivate a un altro, mettendoci in mezzo qualcosa che sia interessante da leggere. Se non vi basta una puntata, come nel caso della mia amica di cui sopra, me ne fate due, o tre, o cinquanta, non ci sono problemi di spazio. Una volta che me l’avete spedita io me la leggo, la aggiusto per farla stare nel pablog e cerco di spostare il mio itinerario in quella direzione nel minor numero di passaggi possibile, magari sfruttando altre scalette ricevute da altri amici.

Eh? Che ideona! Ma prima voglio sapere se vi piace la rubrichina musicale, che se non vi piace me ne sbatto le balle perché io mi diverto come un pisquano a scriverla, e poi non è che altrimenti abbia granché da dire, quindi commentatemi e date un’opinione, che mercoledì si avvicina e io devo ancora terminare la puntata numero cinque.

Pubblicato da

spassky

Pablog è l'identità segreta di uno scrittore premiato con un paio di nobel alcuni anni fa, ma di cui non si vanta in giro perché il primo l'ha ricevuto per un disguido postale e il secondo come riconoscimento per aver restituito il primo al suo legittimo proprietario. Però un giorno ne riceverà uno per il suo lavoro, ne è certo. Solo che sarà il nobel per la medicina.

0 pensieri su “ero qui che pensavo”

  1. 1. La rubrica, a me piace, eccome.
    2. E comunque non puoi accennare di grandi novità così impunemente senza specificare.
    3. Uh cacchio corro a scrivere il pezzo che ti avevo promesso!

    1. È un po’ presto per specificare, ma stai tranquilla che se le cose vanno come devono andare te ne accorgerai senza bisogno di essere più specifici.

  2. la mia cultura musicale è talmente limitata e poco enciclopedica che se mai dovessi scrivere u post a partire da un cantante che mi piace, arriverei a un secondo cantante solo se questi due hanno combinato qualcosa di famoso insieme (es. nirvana – hole, non che mi piacciano le/gli hole, sia chiaro…)

    1. Così a naso i Nirvana li collego a Foo Fighters, Pearl Jam e Neil Young. Ah poi tramite le cover anche a David Bowie, Meat Puppets e Sinead O’Connor.

      1. ma posso scrivere una cosa quindi che riguardi la musica? che parta da un autore e ne arrivi a un altro? e in mezzo ci metto tutta una sentimentalata alla mia maniera?

        1. Si, parti da uno e arrivi a un altro e racconti delle cose. Tieni presente che io pubblico una canzone a puntata, quindi se ce ne fai stare di più devi scrivere più puntate. Poi le adattiamo insieme prima di pubblicarle, e dopo che le abbiamo postate sul pablog puoi riscrivertele aggiungendo che sono una merda e pubblicartele sul tuo blog, ma preferirei che lo facessi dopo la pubblicazione sul mio sennò si rovina la sorpresa.

E dimmelo, dai, lo so che ci tieni