ci risiamo

Uno dice che non c’è due senza tre, e dovrei anche starlo a sentire uno che dice una cosa così, perché deriva dal greco nonceduesenzatreeus che vuol dire saggezza. E uno che dice una cosa così va ascoltato, che chissà quanti saggi consigli mi potrebbe dare, tipo che se cambi piattaforma per il tuo blog è opportuno cercarne una che ti permetta di fare un po’ quel che ti pare senza dover per forza comprarti un dominio, un carattere, un editor, una pizza, un set di pentole, HAAANFF! questa bellissima parùr di smeraldi rubini e pongo comprendente HAAANFF! unanello unacollana unbraccialetto unacavigliera dueorecchini uncollareperilcane unmanubriodibici unamanigliamanonsodichecosa HAAANFF! e ve la do per dite voi quanto! Mille miliardi di euri? NOOH! Quattrocentomilionidieuri? NOOH! Quarantasettecentesimi!! Non esiste!! È l’offerta dell’anno!!

Comunque wordpress dev’essere una piattaforma parecchio figa e sono sicuro che a trovare uno che mi aggiusti il template a capire come funziona mi toglierò delle belle soddisfazioni, ma per ora ci sono solo rimasto malissimo che non ho potuto utilizzare il mio bel tahoma a cui sono abituato fin dal lontano novembre duemilaettrè, quando ho aperto il primo pablog su splindermerd.

A proposito, perché mi sono trasferito? Credo di doverlo spiegare a coloro che non hanno seguito i passaggi precedenti e sono finiti qui solo perché attratti dalla pubblicità in televisione.

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI:Dopo aver riscontrato diversi fastidi su splinder, tipo che ogni tanto si inchiodava mentre stava scrivendo il post più ispirato della sua vita, il famoso scrittore Spassky decide di abbandonare la piattaforma più merdosa della storia dell’internet e comincia ad annusare in giro.
Com’è sua consuetudine prima di prendere una decisione lascia passare un buon lustro, ma un giorno qualcuno lo avverte che splinder è in via di chiusura, e come i topi della nave alla deriva, si mette al sicuro i vecchi post e via, più veloce di una mano sul pacco di fronte a un funerale!
Nel frattempo la sua fidanzata lo lascia per mettersi con un cantante argentino zoppo che si scoprirà poi essere pure malato di cancher e infatti morirà in un incidente stradale forse provocato da lui medesimo per levarsi di mezzo una volta per tutte ma non senza aver prima composto una canzone dedicata all’amata che avrà un successo della madonna arricchendo in maniera spropositata la giovane che però sarà rimasta sola e deciderà di tornare al suo vecchio amore cioè lo scrittore Spassky, che la accoglierà a braccia aperte ma prima sganci il grano sennò qui non entri e me ne frego se la casa è tua.
Dopo queste vicissitudini sentimentali lo scrittore Spassky si arruola nelle truppe cammellate e parte per riconquistare le colonie somale nelle mani dei pirati, e qui conosce il suo gemello malvagio, identico a lui solo che cinese, che lo imprigiona in una miniera di finti smeraldi e ne assume l’identità per poter così mettere le mani sulla ricca dote guadagnata dalla fidanzata di prima, quella che si è fatta lo zoppo.
Con un colpo di scena inaspettato lo scrittore Spassky incontra in fondo alla miniera Roberto il venditore coi baffi, che si è finto morto perché braccato dalla finanza e sta accumulando una montagna di patacche da vendere a centonovantanoveeuri nella teleofferta più pazzesca della storia Nonesiste!
Insieme i due usciranno dalla miniera e compreranno tutta la Somalia ai pirati guadgnandosi la stima imperitura del proprio Paese, una grazia per le truffe commesse e una cena con la modella vodafone del mese, che però quel mese lì è Massimo Boldi che si fidanza con Roberto il teleimbonitore.
Poi si scopre che wordpress è un casino, ma ormai Spassky si è trasferito lì e pazienza.

 


Pubblicato da

spassky

Pablog è l'identità segreta di uno scrittore premiato con un paio di nobel alcuni anni fa, ma di cui non si vanta in giro perché il primo l'ha ricevuto per un disguido postale e il secondo come riconoscimento per aver restituito il primo al suo legittimo proprietario. Però un giorno ne riceverà uno per il suo lavoro, ne è certo. Solo che sarà il nobel per la medicina.

8 pensieri su “ci risiamo”

  1. A questo punto mi auguro che Splinder chiuda davvero.. 😀

    Non è certa la chiusura, ma hai fatto bene a fare almeno un salvataggio. Io ho usato HTTrack e più o meno penso di esserci riuscito. Spero!

    Vabbè, bene che vada nel 2012 finisce tutto quindi.. 🙂

    Secchin

  2. ovvio che ti do una mano. ieri sera t’ho anche cercato su skype, ma risultavi facente cazzi tuoi.

    io non l’ho mai usato ma da quello che ho visto è pieno di plugin fighi, che la versione wordpress.com non può supportare (io per il mio blog in motion mi sono iscritto a blogspot che è la stessa cosa).

    penso che a scanso di equivoci mi farò anche io un’installazione sul mio sito e proverò a importare tutti i post e i commenti del vecchio blog, che non si sa mai.

E dimmelo, dai, lo so che ci tieni