la scatola dove si butta la roba e altre amenità

Siccome mi sono scocciato di girare con una chiavetta e infilarla di qua e di là ogni volta che scrivo due righe di racconto per aggiornare lo stato dei miei testi sui vari pici che girano per casa ho adottato la soluzione Seaweeds, così chiamata dal nome del personaggio che mi ci ha introdotto, il dottor Seaweeds, appunto: ho installato dropbox su entrambi i portatili e ci ho buttato dentro tutta la roba su cui sto lavorando. Devo dire che è stata una bella pensata, stamattina mi sono seduto in giardino col picino e ho ritrovato il mio raccontone sul detective Oneyed bello aggiornato, tanto che per un minuto ho avuto perfino lo stimolo a continuare a scriverci sopra.

Non è vero, sta procedendo invece, è che mi prendo delle pause qua e là.

Parlando d'altro ho deciso di arrendermi all'evidenza, non sono una persona diplomatica e prima o poi prenderò delle sberle, ma la profezia che sarei stato costretto a restare solo a causa del mio carattere di merda non si è avverata, ho una bella fidanzata e un sacco di amici che mi telefonano per uscire anche quando non offro loro da bere. Mi permetto di mandare il gufo di cui sopra a fare in culo. Non dico chi è perché nel frattempo me lo sono dimenticato, ma se dovesse riconoscersi in queste righe sappia che ha un futuro come redattore di oroscopi.

E poi niente, oggi è il compleanno della Repubblica, non il brutto quotidiano ma la brutta democrazia, per festeggiare ho pensato di fare pace con un lato della mia famiglia e di mettermi a votare lega,in fondo a parte essere un branco di razzisti ignoranti che pensano di vivere nel milleduecento hanno anche degli aspetti positivi. Per esempio il verde è un colore che si abbina perfettamente alle mie adidas nuove.
E poi magari la smetterei di finire a insulti ogni volta che parlo di politica con mio padre.

Vado a leggermi Batman, che è meglio. Ad abbracciare il cane no, che poi mi tocca spiegarlo e c'è sempre quello che capisce a modo suo, e il mondo è bello perché è vario, ma sticazzi.

Pubblicato da

spassky

Pablog è l'identità segreta di uno scrittore premiato con un paio di nobel alcuni anni fa, ma di cui non si vanta in giro perché il primo l'ha ricevuto per un disguido postale e il secondo come riconoscimento per aver restituito il primo al suo legittimo proprietario. Però un giorno ne riceverà uno per il suo lavoro, ne è certo. Solo che sarà il nobel per la medicina.

2 pensieri su “la scatola dove si butta la roba e altre amenità”

E dimmelo, dai, lo so che ci tieni