si va avanti

Il racconto procede spedito dieci righe al giorno, e ha già raggiunto l’incredibile lunghezza di due pagine e un po’. Ora che me ne mancano solo settantotto mi sento più tranquillo, posso farcela.
Basta che il termine di consegna non sia domani.

Il resto procede, grazie, ieri sera ho riacceso la stufa a legna, che faceva un freddo assassino, solo che non essendoci più legna ho dovuto bruciare il tavolo.
Adesso la cucina ha un aspetto molto giapponese, ma forse è solo perché dobbiamo mangiare sul pavimento.

Pubblicato da

spassky

Pablog è l'identità segreta di uno scrittore premiato con un paio di nobel alcuni anni fa, ma di cui non si vanta in giro perché il primo l'ha ricevuto per un disguido postale e il secondo come riconoscimento per aver restituito il primo al suo legittimo proprietario. Però un giorno ne riceverà uno per il suo lavoro, ne è certo. Solo che sarà il nobel per la medicina.

4 pensieri su “si va avanti”

  1. per avere un aspetto ancora più giapponese, non dovevi bruciare tutto il tavolo, ma solo le gambe. e neppure tutte, solo un po’ in lunghezza. però forse è meglio un giapponese maffo e vivo che uno autentico assiderato…

E dimmelo, dai, lo so che ci tieni