e cosa racconteremo ai figli che non avremo di questi cazzo di anni zero

A leggere il libretto ho pensato che questo qui cover
si prende troppo sul serio, che il disco sarebbe stato probabilmente noioso, certamente sopravvalutato, facilmente senza futuro, che gli incubi dei pesci rossi e immagini tipo "pettinarmi la vena", o "nel naso colano le sere" colpiscono subito, ma dopo due minuti rompono i coglioni, che a scrivere testi così che mostrano disegni confusi senza dire poi veramente niente son capaci tutti, e probabilmente tutto questo è vero, ma non posso negare che Canzoni Da Spiaggia Deturpata sia un bel disco, minimalista quanto basta, arrangiato ottimamente, cantato con una voce da bravo ragazzo che stride piacevolmente con l’ambientazione che mostra, squallida da tana di tossici e senza speranza.
Vuoi vedere che per una volta mi tocca dar ragione alla Boschero?

Pubblicato da

spassky

Pablog è l'identità segreta di uno scrittore premiato con un paio di nobel alcuni anni fa, ma di cui non si vanta in giro perché il primo l'ha ricevuto per un disguido postale e il secondo come riconoscimento per aver restituito il primo al suo legittimo proprietario. Però un giorno ne riceverà uno per il suo lavoro, ne è certo. Solo che sarà il nobel per la medicina.

4 pensieri su “e cosa racconteremo ai figli che non avremo di questi cazzo di anni zero”

  1. non riesco ad ascoltare!
    conosci gli offlaga discopax? mi sono venuti in mente a parte dei testi che mostrano disegni confusi, vai a capire perché

E dimmelo, dai, lo so che ci tieni