l’uomo che si cancellò da facebook

Lo si legge ovunque, facebook è un sistema subdolo, che ti fa entrare in un attimo, e poi ti impedisce di uscire. Hai, certo, l’illusione di esserti cancellato, ma in realtà il tuo profilo è sempre lì, intatto, e basta ripensarci, inserire nuovamente la password, ed eccoti di nuovo dentro, tutti i tuoi amici presenti, come se non te ne fossi mai andato.
“Bello!”, dirà quello che non se ne vorrebbe mai andare e passa le giornate attaccato a word challenge.
“Bello!”, dirà quello che vorrebbe anche cancellarsi, ma sa che non troverà mai il coraggio sufficiente, e intanto che ci pensa sfonda tutti i record a geo challenge.
“Bello!”, dirà quello che non sa neanche di cosa sto parlando, perché troppo impegnato a perdere diottrie davanti a belincheteneghe challenge.

Ebbene signori, conosco uno che è riuscito a cancellare completamente ogni traccia di sè dagli archivi di quello che in molti definiscono “il diavolo di internet”, e siccome non mi sentivo abbastanza fico, l’ho intervistato.

Abbiamo qui il signor Pablo Renzi, ex utente di facebook. Buongiorno signor Renzi, vuole raccontarci la sua storia?
Certo! Vede, io ero lì che mi stavo spaccando a giocare a Pet Society, quando..

Un attimo, a giocare a cosa?
A Pet Society, un gioco in cui interpreti una specie di pupazzetto, che vive in una casa e ha degli amici.

E che ci fa in quella casa?
Niente, si affama e comincia a puzzare. Però può comprare delle cose, tipo vestiti, arredi, cibo..

Ma è un tamagochi!
Più o meno, però ci giochi coi tuoi amici.

E lei aveva creato questo pupazzetto?
Si, si chiamava Rantolino, viveva in una casetta in centro, col caminetto e la scritta “Rantolino Spacca” appesa sopra. Aveva un sacco di amici, e ogni tanto li andava a trovare.

E puzzava?
Da paura. Però era simpatico.

E poi cos’è successo?
Vede, per potersi comprare le cose bisognava guadagnare del denaro, virtuale ovviamente, solo che nel mondo dei pupazzetti non si può andare a lavorare.

Vendeva droga?
No, neanche quello si può fare. Si guadagnano soldi andando a trovare gli amici. Oppure ci si fa regalare roba e la si rivende.

Vendeva droga!
Macché, non quella roba! Vede, per facilitare la cosa ci si poteva iscrivere con un altro nome e crearsi un altro personaggio, poi si intratteneva un fitto scambio fra i due, e ciò permetteva di guadagnare più velocemente e comprarsi cose molto costose.

Non ho capito, ma mi sembra una stronzata.
Beh si, non ha molto senso.

In pratica cos’è successo?
Eh, che ho creato un nuovo utente di facebook, e gli ho assegnato, per comodità, lo stesso indirizzo che avevo associato al mio profilo reale. Siccome non è possibile condividere lo stesso indirizzo, quando ho confermato il cambio il sito ha sovrapposto il profilo del nuovo utente, ancora vuoto, al mio, di fatto eliminandolo.

Ha cancellato tutto?
Tutto. Contatti, record ai giochi, foto..

Anche il pupazzetto Rantolino, quindi.
Anche lui. Poverino, non aveva nessuna colpa, e si è volatilizzato nel nulla della rete, così, senza alcun preavviso.

Eh già, la vita è talmente fragile..
Ora ci sei, ora non ci sei più.

E’ triste?
All’inizio ci sono stato male, sa, ci ero affezionato a quel mostro, gli avevo appena comprato due tazze rosse e blu da mettere sopra il letto..

Perché sopra il letto?
Metti che di notte gli scappa e non riesce ad arrivare al bagno..

E ora le è passata?
Eh i primi cinque minuti sono stati frastornanti, ma poi è subentrato un sentimento nuovo.

Quale?
Onnipotenza. Ho il potere di vita e di morte su una creatura, seppure virtuale. Si rende conto che figata? Oggi gli dò da mangiare, domani lo schiaccio come un verme! Muah hah hah hah!!

Già.
Argh argh argh!!

Pensa di reiscriversi al network?

E sbattermi a ricrearmi tutti i contatti? No, guardi, se mi scrive facebook e mi dice “Ci siamo accorti che hai fatto un casino, abbiamo rimesso a posto ma la prossima volta stai attento” potrei anche riprendere, ma altrimenti credo che ne approfitterò, e mi dedicherò a passatempi più redditizi. Sa cos’ha facebook? Che ti permette un sacco di cose, ma alla fine non fai niente. Hai la possibilità di entrare in contatto col mondo, ma poi non gli dici niente, al mondo. E’ dispersivo. E perdi un sacco di tempo che potresti dedicare ad altro.Insomma, come impiegherà il tempo libero da facebook? Filantropia?
Siti porno.

Ha intenzione di riprendere in mano il blog?
Credo che abbandonare facebook avrà anche questa conseguenza. In effetti è principalmente questo la ragione per cui ho accettato di farmi intervistare, comunicare agli amici che me ne sono andato da lì e sono tornato qui.

Però qui ci deve anche scrivere, sennò uno come fa a capire che è tornato davvero qui e non si trova invece fra qui e là, in un luogo intermedio che chiameremo, per esempio, last fm?
Last fm è una figata, ma non ha i giochini.

Tanto ai giochini la battevano sempre tutti.
Bastardi, non ci tornerò mai più su quel sito di merda!!!

Non è che la ragione del suo rifiuto improvviso di facebook è in realtà questa?
No no, però sono tutti dei bastardi, soprattutto Lara e Cinelli.

Ebbene si, gente, cancellarsi da facebook è possibile, e non è neanche vero che si muore!
Almeno nei primi dieci minuti.

 

Pubblicato da

spassky

Pablog è l'identità segreta di uno scrittore premiato con un paio di nobel alcuni anni fa, ma di cui non si vanta in giro perché il primo l'ha ricevuto per un disguido postale e il secondo come riconoscimento per aver restituito il primo al suo legittimo proprietario. Però un giorno ne riceverà uno per il suo lavoro, ne è certo. Solo che sarà il nobel per la medicina.

17 pensieri su “l’uomo che si cancellò da facebook”

  1. ma è vero! ho messo il tuo nome ed è venuta fuori una bambina di 4 anni che tiene in braccio un bambino di due mesi! non ci sei più!
    non so se tu l’abbia fatto apposta oppure no, ma un po’ ti invidio…

  2. io non so, spero che mi passi questa mania di facebook, perché ci perdo troppo tempo. Allo stesso tempo sono grata a facebook perché mi ha dato l’opportunità di fare amicizia con persone che non conosco assolutamente e di cui non mi importa nulla! però togliermi di mia iniziativa…
    ma com’è? è come smettere di fumare? stai male?
    e poi è anche uno strumento di controllo sociale e non mi piace… basta, ci penso stanotte.

  3. Ma io su Facebook non ci faccio quei giochi idioti, ci tengo contatti con la gente… Non saranno dei gran contatti, ma meglio di nulla…

    matteobloggato.blogspot.com

  4. Marchesa Si, credo sia la figlia di un mio omonimo argentino. Oppure ero amico di un’adolescente molto bizzarra..
    Male direi proprio di no, mi scoccia un po’ per quei contatti di cui non avevo il telefono o l’e-mail.
    E poi fra poco era il mio compleanno..

    Matteo: Ah guarda, quei giochi scemi lì sono una gran perdita di tempo. Soprattutto quando ti sbatti ad arrivare primo e poi qualche merdaccia ti supera, e ti deride pure!

  5. 😀 😀 😀

    Belin, che ridere!

    Facebook è un po’ come le sigarette. Ne ho fumate 4 o o 5 da ragazzino ma per fortuna non ho preso il vizio.
    Lì mi sono registrato come Parodi Giovanni, ho sbirciato un po’ e lasciato perdere. Non riesco proprio a mandare giù il fumo, ad aspirare Facebook, per fortuna!

  6. @secchin: però se Parodi Giovanni non ha amichetti, facebook non ha molto senso… sarà per questo che si chiama “social network” e non “mifaccioicazzimiei network”

    @spassky: quindi in pratica con ‘sto post stai cercando di nobilitare con un fondamento teorico e sociale una tua cazzata informatica estemporanea, se non ho capito male…

  7. Secco: Non dar retta ai cattivi consiglieri, facebook è il male, stanne lontano!!

    Hardla: Se ti dico che è stata una decisione motivata da una forte spinta sociale, mi credi? Ochei, ho fatto una minchiata e sto cercando di medicarla.

  8. ma allora non l’hai fatto apposta? molto bene, perché io sto seriamente pensando di togliermi da FB e non sopporterei che qualcuno mi dicesse – con disprezzo – che l’ho fatto per emulare. Come se ci fosse qualcosa di male a seguire un buon esempio, oltretutto.
    Penso che sia questione di tempo: o riduco o smetto. Con le sigarette sono riuscita a ridurre e a cambiare rapporto (non più dipendenza psicologica totale), con FB mi sa tanto che sarà meglio un taglio netto.

  9. ecco…Rantolino è morto e ho perso 20 soldi al giorno… non ho più nessuno da battere ai giochini stupidi…sei una merda Blo, faccio ancora in tempo a dirtelo?
    Lara

E dimmelo, dai, lo so che ci tieni