sigh

Io quando li ho visti suonare quella sera a Modena mi sono detto che quelli lì non erano mica più gli stessi, che alle spalle del trio c’erano tutta una schiera di musicisti che ti facevano domandare che senso avesse oramai esibirsi dal vivo. Mi era tornata in mente una vignetta favolosa di Cavezzali, dove si vedevano questi tre grossi cazzi tristi che suonavano circondati da luci, maiali, muri e martelli, e avevo pensato che era perfetta per quello che stavo vedendo sul palco. 
Poco dopo hanno smesso di esibirsi dal vivo, e anche di pubblicare dischi. E’ uscito il live doppio in confezione figosa con tanto di lucina lampeggiante, che mi sono guardato bene dal comprare, e poi il silenzio, fino alla tanto pubblicizzata riunione per il Laivèit.
Però io quei signori lì non ho mai smesso di volerci bene, e stasera me ne vado a letto con un bel po’ di magone.

Pubblicato da

spassky

Pablog è l'identità segreta di uno scrittore premiato con un paio di nobel alcuni anni fa, ma di cui non si vanta in giro perché il primo l'ha ricevuto per un disguido postale e il secondo come riconoscimento per aver restituito il primo al suo legittimo proprietario. Però un giorno ne riceverà uno per il suo lavoro, ne è certo. Solo che sarà il nobel per la medicina.

Un pensiero su “sigh”

  1. Non condivido certi tuoi giudizi sui live dei nostri, ma al Wright e compagni, e anche a Waters, tutto sommato, gli si vuole tanto bene.
    E’ stata una brutta batosta.

E dimmelo, dai, lo so che ci tieni