e ricordava cose antiche, proibite ma pur sempre vive..

Tempo fa, non ricordo esattamente quanto e non ho voglia di andare a verificare, decisi che il mio vecchio blog non aveva più ragione di esistere, e lo potai, come si fa con l’alloro. Me l’ha insegnato mio papà, per far crescere sano e forte l’alloro bisogna potarlo; solo che lui non è capace, e l’ultima volta ha ridotto una rigogliosa pianta in un insieme di rametti logori e rinsecchiti.
Io ho imparato da lui, dicevo, e nella fretta di liberarmi della zavorra accumulata in anni di scazzi, ho buttato via tutto.
Certo, una copia per me l’ho conservata, vuoi che non trovi il modo di appagare il mio narcisismo? Di quel che scrivo conservo tutto, anche i bigliettini della spesa, si sa mai che un giorno possano essere venduti all’asta per milioni di euri..
Oggi scopro che qualcun altro ha fatto lo stesso, e mi faccio un tuffo all’indietro, al 2003..

Pubblicato da

spassky

Pablog è l'identità segreta di uno scrittore premiato con un paio di nobel alcuni anni fa, ma di cui non si vanta in giro perché il primo l'ha ricevuto per un disguido postale e il secondo come riconoscimento per aver restituito il primo al suo legittimo proprietario. Però un giorno ne riceverà uno per il suo lavoro, ne è certo. Solo che sarà il nobel per la medicina.

Un pensiero su “e ricordava cose antiche, proibite ma pur sempre vive..”

E dimmelo, dai, lo so che ci tieni