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  1. Sto già pensando alle contromisure: ho masterizzato un cidi di Tiziano Ferro, appena il display comincia a dare segni di squilibrio TAK! glielo ficco dentro, e poi sono tutti cazzi suoi.

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  2. Fry: Non è difficile da conoscere, lui, Kasparov e Karpov sono i tre scacchisti leggendari, poi vengono tutti gli altri, tipo Fischer, Kramnik, Antanis..

    Cattiverio: In realtà il nome l’ho preso dal titolo di un romanzo che si ispirava allo scacchista, in quanto ambientato su un pianeta a scacchi. Il suo protagonista è l’intramontabile Mario, il Cavaliere Solitario!

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  3. Non diciamo cazzate.
    Il re degli scacchi e’ Capablanca. Solamente per il fatto che oltre ad essere un genio, era un donnaiolo, un bevitore, insomma uno che si godeva la vita. Credo che sia stato l’unico grande negli scacchi a non essere SOLO fissato con gli scacchi.
    Al secondo posto metto Lasker, l’inventore del gioco psicologico. Per anni si e’ malignamente detto che era solo fortunato(come se avere culo a scacchi fosse una cosa possibile)

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  4. Fry: Inutile dirlo, ed è inutile aggiungere che lo si può leggere a episodi sul mio blog di racconti, acapistrani.splinder.com, perché tanto non lo aggiorno mai.

    Cattiverio: Io non dico mai cazzate, e se la metti su questo piano allora ti dico che Capablanca era solo un mediocre scacchista di fronte al grandissimo immenso Muzio Carosso detto “L’Arrocchino”, di cui adesso, visto che mi sento provocato, vado a scrivere una breve biografia.
    A presto!

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E dimmelo, dai, lo so che ci tieni