ma voci imperiose mi chiamano dall’alto della mia città

La mia decisione di isolarmi dalle brutture del mondo è stata messa a dura prova da una lettera anonima che ho ricevuto questa mattina dal postino. Non c’era l’indirizzo, non c’era la firma in fondo, unico indizio un foglio di carta intestata cancellato a pennarello nero.
Due righe per invitarmi a riprendere in mano il blog.

lettera anonima

Non so chi si celi dietro questa misteriosa sigla, ma ammetto che la cosa mi ha fatto piacere, e che ci penserò su.

Per il momento non intendo rimettermi a scrivere per i seguenti validissimi motivi:

 

  1. Non ne ho voglia
  2. Non ho tempo
  3. Sono scazzato
  4. Voglio mettermi a disegnare fumetti
  5. Sto ascoltando Miles Davis
  6. Non ho ancora deciso cosa farò da grande
  7. La mia fidanzata non mi vuol vedere sempre davanti al pici
  8. Ho il frigo vuoto
  9. Ho perso la direzione non trovo la via

 

Pubblicato da

spassky

Pablog è l'identità segreta di uno scrittore premiato con un paio di nobel alcuni anni fa, ma di cui non si vanta in giro perché il primo l'ha ricevuto per un disguido postale e il secondo come riconoscimento per aver restituito il primo al suo legittimo proprietario. Però un giorno ne riceverà uno per il suo lavoro, ne è certo. Solo che sarà il nobel per la medicina.

4 pensieri su “ma voci imperiose mi chiamano dall’alto della mia città”

  1. il suo caro amico…stzè…dimmi chi frequenti e ti dirò chi sei…sei decisamente un pirla :o)
    Lara e Ale

E dimmelo, dai, lo so che ci tieni